| | | LA MISURA DELLA CITTÀ
| LABORATORIO TEORICO E PRATICO SUI LINGUAGGI E LE CONTAMINAZIONI FOTOGRAFICHE
| a cura di GIANPAOLO ARENA
| | | Da ottobre 2026
| Studio 66 ospiterà il nuovo Laboratorio di Fotografia a cura di Gianpaolo Arena - 8 incontri dedicati al racconto per immagini della città contemporanea
| | | Il laboratorio invita a osservare la città, attraverso un'indagine sulle diverse scale dello spazio dell'architettura, dal paesaggio urbano al dettaglio più intimo, utilizzando la fotografia come strumento per interpretare e raccontare la complessità del contemporaneo.
| Le lezioni alterneranno una parte teorica dedicata all’analisi dei vari linguaggi fotografici attraverso lo studio dei grandi fotografi del passato e contemporanei, e una parte pratica in cui ogni autore, sotto la guida del docente, svilupperà uno sguardo personale capace di trasformare frammenti della realtà in una narrazione visiva coerente e significativa.
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| | | | | | I partecipanti saranno guidati nella costruzione di un racconto fotografico che nasce dall'osservazione di luoghi, architetture, oggetti e tracce del quotidiano, valorizzando il percorso di ricerca tanto quanto il risultato finale, con l’obiettivo di rafforzare il linguaggio identitario e visivo di ogni autore.
| Al termine del percorso, Studio 66 ospiterà una presentazione pubblica dei lavori realizzati, con un evento dedicato a gennaio 2027.
| | | TEMI
| L’architettura: la città, il quartiere, la casa.
| | | CONCEPT
| Nel rivoluzionario libro S,M,L,XL [1], Rem Koolhaas teorizza che, indipendentemente dalla scala, ogni dettaglio del progetto richiede una cura meticolosa da parte dell’architetto. Non esiste quindi necessariamente una proporzione diretta tra dimensione fisica e impegno progettuale.
| | | | | | I temi spaziano dalla dimensione domestica a quella pubblica, dalla scala urbana fino agli studi utopici sulle grandi metropoli contemporanee. Con audace linguaggio grafico confluiscono architetture, fotografie, schizzi, estratti di diario, riflessioni personali, fiabe e favole, oltre a saggi critici sull'architettura e sulla società contemporanea. Un modo efficace per intrecciare e rafforzare definizioni, commenti e citazioni tratte da numerose fonti letterarie, culturali e artistiche. Una parte rilevante del successo della pubblicazione deriva dal presentare la ‘fucina’ concettuale delle idee anziché gli esiti formali. Il percorso laboratoriale e gli errori diventano propedeutici alla finalizzazione della forma e del risultato desiderati.
| | | | | | Nell'opera dell'americano Chris Ware emerge una tensione costante tra realtà e percezione, verità e memoria. Nelle sue illustrazioni il racconto si sviluppa in una panoramica progressiva formata da continui cambiamenti di scala. Istantanee di città enormi o il piacere del piccolo frammento. La storia si stratifica attraverso l'utilizzo di dettagli precisi: una porzione monumentale di città, una strada vuota, un edificio fatiscente, una finestra aperta, una stanza disordinata, un mobile rotto, un manufatto banale, una pianta illuminata dai raggi del sole, un oggetto abbandonato sul letto, un piatto sporco sul tavolo... Ovvero: il disegno, la letteratura, l'arte, come ipotesi di un pensiero architettonico della realtà.
| 1. “S, M, L, XL”: O.M.A. - Rem Koolhaas and Bruce Mau, The Monacelli Press, New York 1995.
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| | | | | | Durante le lezioni Gianpaolo Arena avrà cura di selezionare e introdurre numerosi approfondimenti tematici sulla cultura visiva contemporanea e le contaminazioni con altri media funzionali alla conoscenza e alla consapevolezza di una differente cultura dell’immagine.
| Una parte importante sarà finalizzata alla visione di libri e progetti di ricerca sui temi trattati, ai rapporti tra fotografia e letteratura, all’editoria specializzata, ai magazines online, alle scelte di allestimento espositivo e curatoriali.
| Attraverso la guida del docente ogni partecipante potrà rafforzare la teoria e le basi strutturali che stanno alla base di un progetto fotografico: dalla scelta del tema all’approccio al soggetto di indagine, dall’ideazione del concept alle strategie per il disegno finale del libro.
| L’obiettivo è quello di rafforzare il linguaggio identitario e visivo dell’autore. La ricerca fotografica sarà supportata da lezioni, letture portfolio, esercitazioni, riflessioni individuali e di gruppo in aula.
| | | | | QUANDO: dal 7 ottobre al 25 novembre, per 8 lezioni, tutti i mercoledì sera*
| ORARIO: dalle 20:30 alle 22:30
| DOVE: Studio 66 – Via Antonio Canova 66 – 31100 Treviso
| QUOTA: € 290
| CFP: Per la partecipazione degli iscritti all'Albo degli Architetti PPC sono previsti n. 10 crediti formativi professionali.
| | | *Eventuali variazioni date a discrezione del docente/ente organizzatore, delle esigenze di un gruppo di partecipanti o per cause terze.
| | | MODALITÀ DI ISCRIZIONE
| Preiscrizioni tramite mail all’indirizzo info@studio66treviso.com oppure tramite Whatsapp al numero +39 348 9168887 entro il 20/09/2026
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| | | | | | | GIANPAOLO ARENA
| Architetto, curatore e fotografo, sviluppa progetti di ricerca su tematiche ambientali, documentarie e sociali. Il suo lavoro utilizza il paesaggio e il ritratto come modalità per investigare la rappresentazione degli spazi antropizzati e la sostenibilità delle città contemporanee. Dal 2010 è curatore del magazine di fotografia internazionale Landscape Stories e organizza workshop, progetti editoriali ed espositivi. È co-fondatore e curatore del progetto CALAMITA/À. (2013-ongoing). Ha scritto testi per monografie, cataloghi e mostre, tra cui: Carlos Casas: Vespers& Madrigals; Raimond Wouda, Céline Clanet e Jan Stradtmann: 1 km; Joël Tettamanti: Past, Present and Future; Karen Knorr & Olivier Richon e Andreas Weinand: Youth Codes.
| Nel 2016 è stato nominato tra i curatori del Padiglione Venezia per la Biennale di Architettura. Nel 2020 è curatore del progetto MH ART PROJECT, residenza per artisti internazionali in diversi siti delle regioni Champagne/Cognac (Francia) in collaborazione con Barbarito Bancel Architectes/LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton.
| Il lavoro di Arena è stato esposto in numerose istituzioni e festival fotografici nazionali (Spazio Labò, Bologna; Museo M9, Triennale di Milano; MACRO — Museo d’Arte Contemporanea di Roma; SI Fest) ed internazionali (Photoszene, Colonia, Germania; X Biennale di Architettura di San Paolo, Brasile con lo studio Latitude Platform; Alt+1000, Rossinière, Svizzera).
| Nel 2021 ha pubblicato The Valley Between Peaks and Stars, in collaborazione con Marina Caneve (Quodlibet). Sempre nel 2021 ha pubblicato A Folktale From Vietnam: Speeding Motorcycles and Roasted Lemongrass (The Velvet Cell). Quest’ultimo progetto è stato esposto a inizio 2022 allo Spazio Choisi a Lugano. Alcune opere sono state acquisite dalla Fondazione Artphilein. Il libro è stato selezionato per una mostra presso l’Athens Fotofestival al Benaki Museum nel 2022. Dal 2022 lavora al progetto di ricerca intitolato Flood Risk Management Prevention, Adaptation and Resilient Strategies in Ho Chi Minh city, in collaborazione con l’università di Trento, IUAV – Università di Venezia e l’Università Nazionale del Vietnam di Ho Chi Minh City. Il libro, risultato di questo lavoro, sarà pubblicato nel 2025 (Lettera22). Nel 2023 partecipa alla residenza d’artista – Atelier#_nuove narrazioni contemporanee – nato per volere di Comune di Alghero e Fondazione Alghero per valorizzare la città attraverso un eterogeneo programma di interventi tra tradizione e sperimentazione. Nel 2024 inaugura la personale LLIGAMS. ritratto corale delle famiglie di Alghero, a cura di Sonia Borsato.
| Recenti pubblicazioni: La valle tra le cime e le stelle (Quodlibet, 2021), A Folktale From Vietnam: Speeding Motorcycles and Roasted Lemongrass (The Velvet Cell, 2021), CALAMITA/À. An investigation into the Vajont catastrophe (Fw:Books, 2024), lligams (Quodlibet, 2025), Oltre le Parole. Esplorazioni fotografiche e poetiche nell’anima di Giuseppe Ungaretti (Exhibit Around, 2025).
| Landscapestories.net
| gianpaoloarena.com
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| | | | | | | Studio 66 è uno spazio dedicato alla fotografia e alla cultura visiva contemporanea. Fondato dalla fotografa Giulia Fedel nel cuore di Treviso, unisce produzione, formazione e progettazione culturale, promuovendo il dialogo tra le diverse discipline delle arti visive. È un luogo di ricerca e confronto, dove l’immagine diventa strumento di espressione, racconto e cultura condivisa.
| Concepito come studio professionale e laboratorio culturale, Studio 66 si propone come un punto di riferimento per la produzione, la formazione e la progettazione visiva. L’obiettivo è esplorare il ruolo dell’immagine nella società contemporanea, promuovendo una riflessione collettiva sulla capacità delle immagini di raccontare, interpretare e trasformare la realtà.
| Studio 66 ospita mostre, talk, workshop e incontri tematici dedicati alla fotografia, alla grafica, all’illustrazione e all’architettura, favorendo la contaminazione tra discipline e la condivisione di esperienze tra professionisti, artisti e appassionati.
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