HOMELAND
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Terra d'origine, terra natia, casa… A quale mondo appartengo? Dov’è casa mia? Quali sono i luoghi, le persone, gli ambiti culturali che definiscono la mia identità?
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23/05/2026
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HOMELAND open studio - mostra collettiva a cura di Gianpaolo Arena e Giulia Fedel, esito del Laboratorio di Fotografia condotto da Gianpaolo Arena in collaborazione con Studio 66.
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23 progetti fotografici dedicati ai luoghi dell’identità, della memoria e dell’appartenenza, tra spazio privato, paesaggio e dimensione sociale.
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AUTORI
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Alessandra Barzi / Adriano Borsato / Nicola Boscarato / Filippo Businaro / Franco Caratozzolo / Fabio D’Arsiè / Fabio Fedrigo / Michele Fincato / Fabrizio Galiano / Elena Sophia Ilari / Alberto Marconato / Roberto Moro / Simone Motta / Davide Maria Palusa / Alessandro Piscitelli / Santina Pompeo / Silvia Possamai / Carlotta Sartori / Agnese Sormani / Emanuele Tortora / Lara Vedovato / Elisa Vettor / Fabio Zardetto
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Alessandra Barzi
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LA MEMORIA DELL’ACQUA
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Il paesaggio è un accumulo di memorie - Andrea Zanzotto -
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Tra Santa Bona e Ponzano le vecchie canaline irrigue di cemento giacciono come monumenti involontari. Strutture fuori tempo e fuori luogo, tagliano lo spazio tra campi e giardini, sul confine tra ciò che eravamo e ciò che stiamo diventando.
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Adriano Borsato
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THANK YOU SISTER
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Ricordo quando ero adolescente e vivevo con la mia famiglia in periferia. Discussioni ed ostacoli da parte nostra ma, dopo lunghi lavori di ristrutturazione, ci trasferimmo nella nuova splendida abitazione, in centro Città. Oltre alla gioia per questa nuova vita ci regalasti l’affetto degli animali.
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Se potessi ti abbraccerei forte.
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Nicola Boscarato
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…DA QUI SI SENTE IL MARE
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Sono nato e vivo a Chioggia. Ma non proprio Chioggia... in campagna, tra i fossi. Con la nebbia, anche se il mare è vicino. In verità al mare, al di là delle dune, non ci vado e non so nuotare.
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Eppure da qui si sente il mare.
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Filippo Businaro
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GEOGRAFIE MENTALI
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Il Veneto, entro i suoi confini mentali anziché fisici. Un luogo che diventa un modo di vivere, pensare, essere. Un luogo che diventa visibile, forse, nella sottotraccia di stranezza e alienazione che scorre tra spazi plasmati dall’interazione tra l’uomo e il suo ambiente circostante.
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| | HOMELAND
| Il luogo degli affetti, dell'appartenenza sociale e culturale all'identità di un luogo. L’idea di comunità. Il rapporto delle persone con uno spazio. Il legame tra l'individuo e il suo ambiente. Il luogo che ci accoglie e dove si svolge la nostra vita.
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Franco Caratozzolo
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DENTRO LO SGUARDO, INSIEME
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Il racconto di una famiglia che attraversa il museo come uno spazio intimo. Tra opere e silenzi, i gesti quotidiani si intrecciano con l’arte, trasformando la visita in un dialogo sospeso tra relazioni, tempo e memoria condivisa.
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Fabio D’Arsiè
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29/61
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Ricordo…
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L’ultimo viaggio di mia madre.
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La schiena curva di mio padre.
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I miei fratelli che mi tengono per mano.
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Franco e le sue monete antiche…
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Questo e altro ancora è impresso in me come una foto indelebile.
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Non vivo più in questo quartiere.
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Questo quartiere vive in me.
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Fabio Fedrigo
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UN RAGGIO DI RUGGINE
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Immagini del paesaggio che abito: architetture, margini, persone e cose mostrano segni di sfinimento. Tutto sembra invecchiare malamente, infettando senza distinzione tutte le distanze. Nelle giornate di sole, la palette di colori caldi e medievali della ruggine spaccia la corrosione per tramonti.
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Michele Fincato
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AFFINITÀ
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Affinità come linee invisibili che uniscono persone, con qualcosa in comune, in questo caso fratelli. Relazioni che non si esauriscono all'interno del nucleo familiare ma che, crescendo, portiamo dentro di noi come eredità genetica, ma soprattutto come legame complesso fatto di alleanza, solidarietà e conflittualità.
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Affinità che si riscoprono confrontando le foto della nostra infanzia con quelle da adulti, osservando quello che resta di quel bambino o di quella bambina, e quello che ci hanno trasmesso i nostri genitori.
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Fabrizio Galiano
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IN BETWEEN
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La ricerca fotografica indaga il territorio del basso Feltrino come terra di mezzo: tra litoralità turistica dell’alto Adriatico e le Dolomiti, nel mezzo tra pianura e montagna. Un luogo sospeso tra un passato resiliente e un futuro che tarda ad arrivare, tra tradizione contadina e industria moderna.
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Elena Sophia Ilari
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ANTHEM (Inno)
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A quasi 10 anni dal terremoto del 2016, nelle Marche sono ancora migliaia le persone senza una soluzione abitativa definitiva. Molte di loro vivono in prefabbricati che offrono spazi ristretti nei quali anche la quotidianità diventa una sfida. Tra loro c’è mio zio Luigi, e la sua famiglia.
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There is a crack in everything. That’s how the light gets in.
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C'è una crepa in ogni cosa, è così che entra la luce.
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- Leonard Cohen -
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Alberto Marconato
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RITORNARE. LA CASA DEI GENITORI
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Luogo conosciuto ma dove non abito più, la casa di famiglia cambia davanti a me ogni volta che torno a visitarla. Angoli oscuri, oggetti misteriosi, stanze mai terminate parlano del tempo che passa, dei pensieri sulla salute che si prendono tutto, degli spazi all’improvviso troppo grandi. In poche parole, di mancata perfezione che è della casa e di chi la abita.
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Roberto Moro
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SACCA
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Sacca Fisola è un’isola alla “periferia” di Venezia, estrema propaggine della Giudecca, tra la Laguna Sud e la Marittima.
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SACCA è l’inizio di un racconto che, attraverso i ritratti dei residenti e le immagini dell’edilizia popolare della seconda metà del ’900, indaga un luogo simile a molte aree residenziali italiane e allo stesso tempo profondamente unico.
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Simone Motta
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IL TEMPO PASSA, LA LUCE RESTA
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In quest’epoca contemporanea dove il tempo passa inesorabile, in cui una società costruita sull’ambizione ed il successo ci ha reso schiavi del futuro, non dobbiamo privarci di continuare a godere delle piccole cose. Spesso pare che la luce che ci nutre sparisca, ma non è così. Quella luce è sempre accesa nei nostri ricordi.
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Davide Maria Palusa
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IL PICCHIO RISPONDE SEMPRE
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Nel ritmo del bosco si cela un legame sottile tra presenza umana e natura, un equilibrio precario tra ascolto e trasformazione. Un equilibrio che sembra sul punto di spezzarsi, come se bastasse un nulla perché una delle due presenze smetta di riconoscere l’altra. davidemariapalusa.com - davidemariapalusa
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Alessandro Piscitelli
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CRISTIANE / IL CIELO IN SUDAMERICA È PIÙ BLU
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«Il cielo, è più blu». Da questa affermazione nasce il ritratto di Cristiane, mia mamma, brasiliana ma anche italiana, sospesa tra nostalgia e appartenenza, tenuta ancorata qui dagli affetti, dai suoi amati animali, dai piccoli ricordi e dalle abitudini create.
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Santina Pompeo
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VIA MATTEOTTI
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Un’indagine seriale dello spazio tra la mia casa e quella dei miei vicini, della distanza tra me e gli altri, tra me e il mondo fuori.
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In questo spazio in ogni momento qualcosa si muove.
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Qualcosa, oltre alla luce, cambia, scorre, vive.
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Una linea di confine al di là della quale scorgo anche la “mia casa”.
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Silvia Possamai
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SOGLIE
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L’ombra come custode delle relazioni, presenze più care, e degli spazi più intimi: un divano appena lasciato, una coperta stropicciata, una poltrona vuota, gli oggetti del quotidiano. Fuori la natura e la luce. La soglia come passaggio tra il sé e l’altrove. Un silenzioso angolo di mondo: casa.
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silviapossamai.com
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Carlotta Sartori
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RICOGNIZIONI
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Ricognizione s.f. [dal lat. recognitio -onis, "riconoscere, osservare attentamente"]. 1. Identificazione di qualcuno o qualcosa che già si conosce. 2. Esplorazione, perlustrazione, ricerca.
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Ho guardato e riguardato questi luoghi che da sempre frequento come se li vedessi per la prima volta. Attraverso la fotografia li ho finalmente riconosciuti e queste immagini sono la mia interpretazione.
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Agnese Sormani
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DOPPIO STRATO
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È la struttura della membrana cellulare, formata da due strati di fosfolipidi che si organizzano per isolarla. Queste immagini, presentate in dittici, invitano a rompere l’isolamento e penetrare la materia per farci accogliere da ciò che ci è stato precluso e non subirne più la distanza.
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Emanuele Tortora
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CORSO FOGAZZARO 161
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Attraverso la mia prima casa: un luogo pieno, ma emotivamente bucato. Oggetti-reperti e immagini manipolate diventano interferenze nel ricordo, tentativi di capire ciò che resta di una presenza non quotidiana: non solo ciò che è mancato, ma le tracce a cui forse assomiglio.
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emanueletortora.it
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Lara Vedovato
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VESTIGIA OCCULTA
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Ogni fotografia è una traccia che invita a rallentare lo sguardo e interrogare ciò che di solito sfugge. Tra ombre, oggetti dimenticati e presenze mimetiche, emerge un dialogo sottile tra ciò che è stato e ciò che resta. Nulla è dichiarato apertamente, ma tutto suggerisce una storia discreta eppure persistente.
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laravontrier.com
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Elisa Vettor
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GLI ECHI DELLE SIRENE
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La Restera sparisce e la nebbia, intonando il suo canto di sirena, invita a lasciare la riva sicura. Il Sile diventa il custode della nostalgia che qui, nel cuore della pianura, si trasforma in un bisogno urgente di fuga. Un altrove vibrante di silenzio, popolato da reliquie di un viaggio anelato e mai intrapreso.
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elyzachka
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Fabio Zardetto
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NELLE CORTI
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Nelle corti vuote il tempo si raccoglie. Pietra, terra e luce custodiscono presenze invisibili: storie, passi, attese. Luoghi di passaggio e di ritorno, dove l’anima del borgo continua a parlare sottovoce.
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fabiozardetto.it
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Per informazioni:
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Giulia Fedel – tel. 348 9168 887 – giuliafedel@gmail.com
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